Siamo sincere, quando ci si allena già da un po’ di tempo e si è acquisita una certa esperienza, gli addominali finiscono per diventare un po’ la nostra ossessione (diciamo che se la giocano con i glutei..).
Anche se sarebbe sempre meglio evitare di focalizzare la nostra attenzione su un particolare gruppo muscolare e ricercare piuttosto il benessere e uno sviluppo armonico del nostro fisico, sappiamo che non è facile resistere alla nostra vanità e al desiderio di mostrarci. Cerchiamo allora di capire insieme un po’ a cosa servono, come sono fatti (anatomia), come funzionano e quali aspetti influenzano della nostra silhouette, sfatando nel frattempo qualche mito.
Il primo, più diffuso e davvero duro a morire è che esistano degli addominali alti e degli addominali bassi ed esercizi specifici per allenare gli uni e gli altri. Questo mito è dovuto soprattutto al fatto che la ‘tartaruga’ con le sei ‘piastrelle’, quando è (wow!) visibile, dà l’idea di essere composta da muscoli separati. In realtà non è così, si tratta di un unico muscolo, il retto dell’addome, che parte dallo sterno e si estende fino all’osso pubico.
Il gruppo muscolare degli addominali è composto da diversi elementi che occupano la cavità addominale e sono disposti in due strati:
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uno strato superficiale (detti muscoli antero laterali) che comprende il retto, il grande obliquo, il piccolo obliquo e il trasverso;
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uno strato profondo (detti muscoli posteriori dell’addome) che comprende il quadrato dei lombi, l’iliaco e lo psoas.