Ti hanno mai suggerito di rinforzare il pavimento pelvico? Come tutti gli altri muscoli, anche il cosiddetto “muscolo elevatore” andrebbe tenuto in allenamento perché ha un compito importantissimo, che è quello di sostenere gli organi pelvici come la vescica, l’utero e il retto. Dalla sua salute dipendono, tra le altre cose, il benessere intimo e il piacere sessuale. Eppure se ne parla poco e le sue disfunzioni vengono troppo spesso sottovalutate col rischio di andare incontro a prolasso e incontinenza urinaria. Per fortuna, come ci spiega la dottoressa Eleonora Iachini, ginecologa e medico estetico, oggi ci vengono in aiuto nuove tecnologie molto efficaci.
Quali sono le cause del pavimento pelvico ipotonico?
Possiamo dire che l’ipotono è una debolezza del pavimento pelvico, che è quell’insieme di muscoli che chiudono a conca il bacino osseo. La contrazione di questi muscoli provoca il contenimento degli organi addominali: quando questo contenimento viene a mancare, si ha una perdita del tono con diversi sintomi. Le cause dell’ipotono possono essere legate alle modalità di parto, ad esempio un parto molto precipitoso o di un bimbo molto grande o un travaglio prolungato. Altre volte la perdita di tono avviene per i cambiamenti ormonali che si possono verificare nell’arco della vita di una donna, dovuti ad esempio all’uso di una pillola anticoncezionale piuttosto che un’altra, oppure alla menopausa, quando il calo degli estrogeni comporta un minor tono a livello di tutti i muscoli del corpo femminile compreso il pavimento pelvico. Inoltre bisogna considerare le attività che svolgiamo normalmente: anche un allenamento sbagliato può causare problemi.
Obesità e sovrappeso interferiscono?
Assolutamente sì. Anzi, tutto ciò che è grasso viscerale va a gravare su quello che è il peso sopra la vescica. Quindi, banalmente, nel momento in cui una donna ha un peso importante e una perdita di urina, la prima raccomandazione è proprio il calo ponderale.
Come si può intervenire in caso di ipotono del pavimento pelvico?
Prima suggerivamo la riabilitazione del pavimento pelvico, che rimane comunque una buona indicazione. Adesso a livello ginecologico ci viene in soccorso la tecnologia. Con una piattaforma come EmpowerRF riusciamo a stimolare il tono del pavimento pelvico e a produrre un miglioramento del benessere intimo a 360 gradi. Infatti il trattamento è personalizzabile grazie alla combinazione di 6 manipoli e all’impiego di radiofrequenza ed elettrostimolazione da modulare in base alle esigenze individuali e dopo un’accurata visita ginecologica. Il vantaggio è che la paziente vede il risultato già dalla seconda seduta, con un miglioramento del 60-70%. Perciò è fortemente motivata a continuare il suo percorso.
Quante sedute occorrono?
Con quattro sedute si è già a buon punto. Nel caso della radiofrequenza le sedute sono a distanza di tre settimane l’una dall’altra. Se a questa associamo anche la parte di elettrostimolazione muscolare, che prevede sedute settimanali, il miglioramento si apprezza già dalla prima alla seconda seduta. In questo caso di utilizza un manipolo che produce delle stimolazioni ritmiche del pavimento pelvico in modo da incrementarne il tono: il trattamento dura un quarto d’ora ed è totalmente indolore.
Controindicazioni?
Assolutamente nessuna e non sono richiesti tempi di recupero.
In collaborazione con EmpowerRF by InMode (empowerrf.it)